CAPEZZOLO INTROFLESSO
introflessione del capezzolo di grado variabile, che può causare problemi psicologici, oltre a ostacolare la normale igiene e l'allattamento.
di solito brevità congenita dei dotti galattofori terminali e conseguente retrazione del capezzolo di grado variabile
le tecniche possibili si differenziano per:
a) mantenimento integrità dotti galattofori
b) sezione dei dotti galattofori
a) le tecniche che si propongono di non interrompere i dotti galattofori, allo scopo di mantenere la possibilità di allattare, sono caratterizzate da imprevedibilità del risultato e alta possibilità di recidiva del difetto.
b) le tecniche che correggono il difetto agendo sulla causa (sezione dei dotti galattofori terminali retratti e del tessuto fibroso circostante in modo da permettere una libera estroflessione del capezzolo, punti di sutura interni per mantenere stabile l'estroflessione), accettano l'impossibilità di allattare, del resto già insita nel difetto, ma permettono una maggiore prevedibilità e stabilità di risultato.
Io seguo il secondo approccio, privilegiando la prevedibilità e stabilità di risultato e accettando l'impossibilità ad allattare, del resto già presente.
estroflessione stabile del capezzolo, ma impossibilità ad allattare
intervento in anestesia locale
dato che i capezzoli sono due e che la forma finale dipende non solo dal modellamento effettuato
ma anche da una stabilizzazione della cicatrizzazione sottostante, nella paziente più esigente può capitare in qualche caso di dover fare un piccolo ritocco per perfezionare e simmetrizzare il risultato.
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