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SENO RIDUZIONE

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA (indicazioni )

la riduzione del seno (mastoplastica riduttiva) è l'intervento che si effettua per ridurre l'eccessivo volume delle mammelle (ipertrofia mammaria).

tecnica

l'intervento consiste nell'asportazione della componente ghiandolare adiposa in eccesso, nel rimodellamento e conizzazione della ghiandola residua, nel riposizionamento (ed eventuale riduzione del diametro) dell'areola e nell'asportazione della pelle in eccesso.
Questo comporta la presenza di cicatrici.
Analogamente alla mastopessi (lifting del seno) le tecniche possibili sono diverse e si possono suddividere in base alla cicatrice residua (cicatrice periareolare, cicatrice verticale, cicatrice a L, cicatrice a T invertita).


cicatrici

l'estensione delle cicatrici dipende dalla tecnica utilizzata.
L'aspetto delle cicatrici dipende dalle tue cure postoperatorie (tenerle coperte con cerottini di carta per i primi mesi, evitare sole o lampade sulle cicatrici per un anno) e comunque dalla tua cicatrizzazione individuale.
All'inizio le cicatrici possono essere un po' arrossate, ma a distanza di un anno sono spesso poco visibili o quasi invisibili.
Per questo motivo, la cosa più importante non è solo la sede e l'estensione delle cicatrici, ma soprattutto la forma finale piacevole della mammella.

risvolti psicologici e funzionali

l'ipertrofia mammaria può comportare problemi funzionali e notevole disagio estetico/psicologico.
Infatti oltre a farti soffrire di mal di schiena, macerazione cutanea ecc., l'eccessivo volume delle mammelle ti fa assumere una postura inadeguata, ti condiziona nell'abbigliamento e ti limita fortemente nel normale svolgimento dell'attività fisica e relazionale.
Per i motivi detti e per il grado di deformità estetica che si ha in determinati casi, il disagio può essere maggiore di quello che prova una paziente con 'torace piatto'.

consigli per la stabilit? del risultato

se sei candidata per questo intervento e hai in programma gravidanza o dimagrimento
effettua l'intervento dopo il raggiungimento di questi obiettivi.
Infatti in queste condizioni si hanno variazioni del volume mammario, legate a variazioni della componente adiposa e ghiandolare, che possono compromettere in parte la stabilità del risultato.

complicanze mastoplastica riduttiva

complicazioni generiche: ematoma, sieroma, infezione, sofferenza cutanea necrosi, cicatrizzazione patologica, conseguenze, cause, prevenzione trattamento. (vedi sezione Complicazioni)

complicanze generiche: precisazione relative alla sede

sofferenza cutanea, necrosi
rischio di sofferenza dei margini cutanei per la forte fumatrice, proporzionale all'entità della riduzione delle mammelle e al sollevamento necessario del complesso areola-capezzolo

prevenzione:
a) sospensione del fumo il mese precedente
b) correzione preoperatoria dell'emocromo mediante ferro in flebo, in caso di livelli bassi di emoglobina e sideremia ecc. Questo è importante, poichè dal livello di emoglobina dipende l'ossigenazione del sangue e dei tessuti. Dall'ossigenazione dei tessuti dipende la vitalità dei lembi cutanei. Nella mastoplastica riduttiva significativa, spesso si ha una riduzione dell'emoglobina nel postoperatorio, anche se durante l'intervento il sanguinamento è stato minimo.
Effettuo la correzione dell'emocromo mediante ferro in flebo, utilizzando la formula specifica per il calcolo delle fiale di ferro necessarie.
In questo modo la correzione è certa (non vi è l'incertezza legata all'assorbimento intestinale), rapida (pochi giorni, a seconda delle fiale necessarie), priva di effetti collaterali (bruciore gastrico in caso di ferro per os)

cicatrizzazione patologica
nella mastoplastica riduttiva a seconda delle tecniche e del grado di ptosi (abbassamento), la cicatrice può trovarsi attorno all'areola, dall'areola al solco, nel solco.
All'inizio le cicatrici possono essere un po' arrossate, nel corso dei mesi migliorano.
Un accorgimento molto utile per avere cicatrici pochissimo visibili, è quello di tenerle coperte i primi mesi con cerottini.
Se una paziente ha tendenza a formare cicatrici ipertrofiche-keloidee, è probabile che anche nella sede dell'intervento mostrerà questa tendenza.
In questo caso accetto di operarla, solo se il seno è molto grande (gigantomastia), così da comportare già in partenza grave compromissione estetica della mammella, grave disagio psicologico/relazionale e disagio funzionale.
Se una paziente a rischio di cicatrice ipertrofico-keloidea chiede una mastoplastica riduttiva per un seno importante, ma tutto sommato bello è saggio sconsigliare l'intervento. Infatti la riduzione del volume della mammella ottenuta, potrebbe essere accompagnata da cicatrici pessime, con conseguenti importanti problemi psicologico relazionali di gran lunga superiori a quelli preesistenti.

rischi

bassi in una paziente che non presenta particolari fattori di rischio.
Più importanti in una forte fumatrice (sofferenza a livello dei margini dei lembi con compromissione degli esiti cicatriziali) e proporzionali al volume mammario e al sollevamento necessario del complesso areola capezzolo
Consiglio sospensione del fumo per un mese o astenersi dall'intervento
Anche se di solito le cicatrici sono poco visibili o quasi invisibili, non è possibile escludere al 100% la formazione di cicatrici ipertrofiche

informazioni generali

anestesia generale
una o due notti di degenza

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